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Consigli per la scrittura dei dialoghi


Consigli per la scrittura dei dialoghi

Discutiamo dei sette principali errori nello scrivere i dialoghi

 

1. Una tazza di caffè

Tutti gli scrittori sono a conoscenza del concetto di “dialogo”. Sanno che i lettori apprezzano leggere i dialoghi, che facilitano la lettura, e sanno anche che l’utilizzo della punteggiatura e delle virgolette è molto importante.   Cosa andrebbe fatto dopo che le prime virgolette sono state messe su carta, rimane però un mistero.

 

“Vuoi una tazza di caffè?” “Si, grazie.”

 

Ci sono autori che procedono con:

“Latte e zucchero?”

 

I dialoghi non sono intesi per domande così “futili”. Queste cose vanno inserite all’interno di discorsi indiretti (es: chiesi se voleva una tazza di caffè).

 

2. Saluti e annotazioni
Le persone quando s’ incontrano o quando rispondono al telefono, si salutano, e questo è qualcosa che il lettore sa. Forse, questi saluti non sono così importanti da essere inseriti in un dialogo. Lo stesso accade per le annotazioni che vengono fatte.

3. Il nome dei diversi personaggi
Quando un dialogo va per le lunghe, diventa difficile capire quale personaggio sta parlando. E’ consigliabile non utilizzare continuamente il nome del personaggio, ma utilizzare alternative creative. In caso contrario, produrresti dialoghi innaturali

 

4. Personaggi che si raccontano informazioni che già conoscono
Se vuoi far conoscere al tuo lettore una informazione X, non utilizzare il dialogo in maniera scolastica. I dialoghi non sono fatti per questa modalità, se non in casi particolari.

 

5. Descrizione di uno scenario o di un paesaggio

I dialoghi non vanno bene per la descrizione di uno scenario, lascialo fare al narratore.

 

6. Dialoghi Clone

Avrai “dialoghi clone” se tutti  i tuoi personaggi parlano nella stessa maniera. La maggior parte delle volte, questo corrisponde a come il narratore racconta la storia. Nel tuo romanzo, come nella vita reale, i tuoi personaggi dovrebbero avere ognuno uno stile differente. Per caratterizzare i diversi personaggi, non c’è modo migliore del dialogo.

 

7. Dialoghi strutturati
Stai attento ai dialoghi strutturati, spesso non corrispondono alla realtà. I dialoghi devono essere reali. Le domande non trovano subito una risposta, e spesso non la trovano affatto. Alcuni argomenti vengono fuori dal nulla, e altri hanno una molteplicità di significati. Il dialogo deve essere una continua sorpresa per il tuo lettore.